Vogando sul tuo vuoto
Seduta sulla sponda di foglie d’autunno
offri al mondo le tue risa
i tuoi capricci e i tuoi sguardi
camminando nel tuo gioco
tiri dadi in un sentiero brullo
percorri spirali pensate infinite
che conducono al traguardo
in un centro immobile di te
finito il gioco scompaiono le case
e rimango un attimo di mille anni
a guardare il tuo volto vuoto
pieno di certezze d’illusione
neanche la brezza delle mie mani
che muovono l’aria in un saluto
svegliano i tuoi occhi verticali
svelando la scia bianca nell’azzurro
e in una visione cieca d’aeroplano
non vedi le mie spalle allontanarsi
vogando in un addio tra le nuvole
©
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