Uomo
Effimera realtà
di un piccolo passo,
gioco crudele
di un sogno sopito,
spinto nel volo
il nulla m’avvolge.
Nel silenzio
me stesso.
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia6 marzo 2008
Si nasce, si vive, si muore... soli. Nella breve, ma eloquentissima poesia, l'intimo colloquio di un'anima con se stessa. Molto piaciuta
Triste6 marzo 2008
”nel silenzio me stesso.” ma quanto rumore fa quel silenzio... Molto bella.
A
AnnamariaMilazzo lightdark7 marzo 2008
Questa breve di Rasì mette i brividi... e per la sua sintetica semplicità... e per il silenzio che impone. Ci vedo una nota di Morte... quello ”spinto nel volo” mette paura... avverto la sensazione di ”caduta libera”. Oppure semplicemente l'autore voleva intendere che... comnque si sia nel volo, in un attimo di abbandono e riflessione, ci si può ascoltare dentro. Grandiosamente aliante!


