Tristezza
Tristezza
di la' dai vetri
primavera trattenuta
come cane alla catena
gemme aperte
che vorrebbero
rimangiarsi le parole
e fiori spregiudicati
troppo presto nati
sul muro freddo dell'orto
l'inverno ancor s'avvinghia
al grigiore cittadino
traversato
da diagonali gocce gelide
che s'appuntano beffarde
sul filo dello stenditoio
a osservar la mia tristezza
di qua dai vetri...
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Commenti (1)
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Zima6 marzo 2008
tristezza al di qua e al di là dei vetri, nel cuore e nella natura. una poesia che leggo come introspezione profonda e dichiarazione del sentimento dell'autore. bella l'immagine della seconda strofa. piaciuta.
