Evviva le donne!
Se l’omo fusse ar monno senza donna,
penzamo che tristezza su ‘sta tera,
solo carzoni e mmanco ppiù ‘na gonna,
sarebbe mórto peggio de’ ‘r colera.
Lei è ddoce com’er tocco de ‘na fronna,
che t’alliscia fiorita a pprimavera,
è madre, zia, sorella e ppuro nonna,
c’aspett’a ccasa quanno se fa sera.
Buddista ebbrea cristiana o musurmana,
la femmina ppiù bella già se sa’,
o mora o bionda è, quella nostrana.
Tutti li maschi l’hanno da festeggia’,
bisogna dillo forte perdiana,
io lo consijo pe’ ttir’a ccampa’!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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