Speranza

Dardi mortali
tracciano il blu intenso
d’un cielo arso da sole cocente
urlo sordo,
da mortaio sparato,
squassa la dolce melodia
del deserto profondo
e laggiù... un forte boato
infrange la quieta cittadina
al lavoro intenta
grida, urla, pianti
d’ignare persone
si spargono nell’aria fetida
di morte intrisa
e nulla possibile farsi
per terra martoriata
da interessi di pochi.
Uomini e donne
dai dolci profili,
cercanti la pace
dai falchi rapita
adagian dolci creature,
dall’acre futuro ignare,
su nuda terra promessa
centro di quel mondo
da millenni generante
speranze d’eterna vita
dal mondo terreno rapita.
©
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