Inno alla suocera

Alla suocera mia amata
questa lirica è dedicata:
ti ho conosciuta anni fa',
in estate o giù di là
avevi un golf color lillà,
che dopo dieci anni è ancora quà.
”Rita ” ti sei presentata
e da lì t'ho ripudiata,
Hai il nome di mia mamma
ma questo fu solo il primo dramma.
Bizza donna sempre in chiesa,
badare alla famiglia assai ti pesa
meglio caritas e monachelle,
che pulire le mattonelle.
Il sudicio di casa aumenta
ma nessun se ne lamenta,
tutti impegnati a rammendare
e far qualcosa da mangiare.
Si beffan del figlio e del marito,
uno gira in inverno con l'infradito
l'altro col velluto in pieno agosto,
perche l'armadio non lo metti mai apposto.
Insulsa e finta donna
preghi sempre la Madonna,
ma non lo sai che Dio dice ”aiuta i tuoi
e gli altri solo se puoi? ”.
Sempre intenta a risparmiare
sei la più tirchia per pagare,
ma sei pronta a sperperare
in pellegrinaggi cui non puoi mancare.
”Il matrimonio sa da fare
ma io un vo' pagare,
se la luna di miele la volete fare
c'è il camper per girare”
questo mi dicesti,
e la porta in faccia mi chiudesti.
E io che son la nuora
era meglio se mi facevo suora,
perché per questa menefreghista
non basta neanche l'esorcista.
Ho provato anche con un serpente
ma quello che la morse
ci rimise un dente.
©
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L'autore
Trudina
Dietro al nick di Trudina si nasconde Silvia, toscanaccia d.o.p. che ha deciso di imbarcarsi a tarda età nella grande avventura che è la poesia. Mi sono avvicinata alla scrittura davvero per caso solo qualche mese fa, perchè scrivendo riuscivo a dare sfogo ai pensieri opprimenti che mi ingarbugliavano la mente impeden
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