8 marzo
Oggi lor ci incensano
con mimose profumate
e come sempre pensano
di averci conquistate.
Non consolano i mali
non leniscono la pena
i baci i fiori i regali
e una romantica cena.
Fa parte ormai dei riti.
questa festa di dolore
con cui i nostri mariti
ci ingannano il cuore.
E' nata l'otto marzo
come lotta di lavoro
ed è diventata sfarzo
solo per far felici loro.
che dispensano l'amore
alle donne abbindolate
e san stordire il cuore
con mimose profumate.
E godiamoci la festa!
con l'augurio dei mariti
e col ricordo che ci resta
di quei sogni arrugginiti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angela
........................................................................................................................................................................... .................................................................................................................................... .............
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
G
Gian Franco Dandrea8 marzo 2008
E' vero, la ricorrenza di una tragedia si è trasformata in festa, ma sta poi nell'intelligenza di ognuno saperla vivere nel modo giusto. L'uomo pare che non ne combini mai una giusta. Poesia che fa riflettere.
