Urlo accorato
Piccole ombre senza parete
reggiamo l’aria di un ristoro,
su dune assetate
querce piantiamo,
linfa di cuore le disseta.
Dietro le ante
d’assolata finestra,
recitiamo rosario,
preghiera inutile
al vento affidata.
Per spiro di vita
mille sussurri,
voci lontane e passioni terrene,
messaggio in balia
di mare in tempesta.
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia10 marzo 2008
Poesia raffinata, profonda ed emozionante; immagini e chiaroscuri, che si succedono. Molto gradita
Julie10 marzo 2008
Di fronte alla grandezza della natura ci ritroviamo in intensi pensieri e coloriamo o oscuriamo il profondo della nostra anima.Ottima riflessione.


