Alla finestra
Come un sapore dell'infanzia
invecchiato e irriconoscibile,
questo mio amico,
pallido e traballante,
un tempo caro
e adesso ombra della sua ombra,
vaga.
Sordido e malaticcio,
vaga,
come un cane,
in cerca di un luogo dove dare un senso al proprio morire.
Bluastre sono le luci della sera,
e bluastri sono i ricordi che dentro vi trovo:
a volte marci, mi costringono a sbarrare la finestra
e ad affogare definitivamente l'amico
nel caldo té di una quiete domestica.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
L Falchero15 maggio 2006
Sono contenta di aver preso l'abbaglio, di cui leggerai nell'email, . . . così ho scoperto le tue poesie. Siamo talmente tanti che non si riesce a leggere tutti e qualcuno ci sfugge. Questa mi piace molto.. Laura
