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Impressioni 15 marzo 2008 · lettura 1 min · 1145 letture

La chiamano ”Filosofia ”

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Osvaldo Spizzirri 112 poesie pubblicate
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Solo penso... quello che so dire mai vedendo che neanche lo so dire convinto della bontà di ciò che udii nell'apprendere qualcosa che non capivo sicuro delle mie riflessioni la mente correva verso altri perché nell'infinito del sapere nuovi enigmi non solo teorie la loro logica non fine a se stessa ma livellata al mio pensiero calibrata ai miei bisogni accomodante al mio egoismo per rendere forte ciò che avevo smarrito la mia dimensione realtà astratta di mancata intelligenza vestita di non suoi pregiudizi sapientemente copiati per dar forma al mio carattere quello che rende forte la mia tempra vista solo dagli occhi di un contorto specchio grande è la convinzione dell'uomo il suo sapere... l'eterno suo dilemma nel rincorrere ciò che sa già negando ciò che non sa illudendosi di sapere ciò che sarà non sapendo cosa egli stesso è...?
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...La filosofia la ragione dei sentimenti, il nutrimento dello spirito, la morte di cio' che siamo...?

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L'autore
Osvaldo Spizzirri
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Commenti (3)

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Mirella Crapanzano15 marzo 2008

Coltivare il sapere può trasformare l'intelletto in un vacuo tormento di ciò che si è o che non si è? Forse, se riuscissimo ad ascoltare più da vicino le voci molteplici della nostra anima, riusciremmo a sentire ciò che il ruscello, le fronde degli alberi, il vento, continuamente ripetono... cosa siamo, da dove veniamo, perché siamo qui, le eterne domande di noi... e se riuscissimo a trovare le risposte?

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Libera Mastropaolo15 marzo 2008

Ci si smarrisce solo senza fede... è solo da sperimentare

Rasimaco15 marzo 2008

nella nostro terreno vivere noi ci poniamo sempre dei perché, questo nostro inquisire, ricercare é uno dei motivi del nostro esistere in quanto esseri pensanti.Ci si chiede perché amiamo... ogni nostra risposta qualsiasi essa possa essere é sempre soggettiva e può sollevare altre domande, per cui anche se, come l'autore fa rilevare, qualsiasi quesito é una risultante del nostro pensiero sempre in effervescenza può segnare la fine del pensiero stesso.