Una festa che ti rubo
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
195 poesie pubblicate
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Ladro di emozioni,
di felicità,
quelle che non ho;
errante illusionista
è ciò che sono.
Natale, Vigilia
ecco il bottino di usurpatore,
gioe non mie;
vorrei essere a quel banchetto
all'ultimo piano,
forse non ne sono degno
non ne merito l'invito,
ma alla tavola della Regina
ci sarà il mio miglior nemico,
forziere da cui attingerei
per entrare nell'Olimpo della Stessa,
bellezza e giovinezza,
eterna freccia nel cuore d'un plebeo.
Fedele come il cane Argo
sarò a spiare quella luce
della perduta finestra,
nel giorno in cui nasce il figlio di Dio
ed in cui, ancora una volta
morirò io.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (2)
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Carolina Villani Bidibambina16 marzo 2008
Tutta la poesia di questo autore, tocca le corde del cuore... piccole note soavi a comporre una sinfonia universale, che attraversa l'anima e trasporta in mondi infiniti, incantati... racchiusi in perle preziose che riflettono luce. Splendida!
F
Federosa16 marzo 2008
Sono qui a rimpiangere amor non ricevuto, con la consapevolezza di poter evitare tutto questo. Credo ke l'unica soluzione è, e rimarrà solo l'amore..anke se tradito ti senti.

