Ultima spiaggia
Ultima spiaggia a ponente di Sori
rabbiosa, selvatica, aspra.
Agavi dure,
pitosfori e fichi d'India
mischiati a erbacce nostrane,
divorate, negli spazi, da ispide
piante bastarde.
A levante un canneto orgoglioso
svetta di fronte
alla vastità superba
delle acque.
E poi rocce,
a strati,
grigie e giallastre
e massi giganti
staccati dall'alto,
precipitati.
Sono sull'esigua scaletta,
un tempo protetta da corde
oggi erose e consunte.
In alto, il cimitero
(sguardo sulla linea
d'orizzonte)
privilegia i suoi morti.
Sapore d'Africa...
più a nord.
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L'autore
Nena
Scrivo prevalentemente per malinconia. Prima di pubblicare su Scrivere, nessuno mi aveva mai letto. Son contenta così.
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