Nuda voce ascolto...
Nell'assetato refolo
di ieri
annuso
la cenere di padre,
un lembo d'amore
senza orme
scava
la ruggine delle mani
denudate
e
un vorticoso pianto
percuote
la sacrale cicatrice
di noi...
La vagante notte
profana
l'onirico vento
di madre,
spogli filari
di figlia
nevicano
vergini ricami di luce
e
la ruvida sagoma
di vuoto
frange
l'insonne sudario
d'oltre...
Madre
a te nasco ancora,
padre
a te rinasco ora...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
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