Mio padre è una quercia
Mio padre è una quercia
verso il cielo protesa
elevato e potente
cammina veloce,
più veloce di me
si ferisce e sorride
mio padre...
e se cado
mi guarda severo
il suo sguardo, il mio faro.
Mio padre ha le foto
di quand'era un ”capetto”
e medaglie, diplomi,
profumo di mirto
riposto nel petto
parla inglese mio padre,
di battaglie e di guerra
poi ritorna a narrare
di quando, a vent'anni
lavorava la terra
Mio padre è una quercia
e vivrà mille anni
ha nel sangue Deledda,
fogli a righe, una penna
il suo libro mai nato
tutto questo ha donato
mio padre al futuro,
le mie mani, la testa
e l'inchiostro che scorre
dal suo cuore al mio libro
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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