Roulette russa
Vago da un tempo indefinito
nelle stanze chiuse del tuo palazzo
farfalla di cristallo smarrita
mi dibatto dentro scatole cinesi
lentamente sciolgo i lacci dei sandali
mentre bendi i miei occhi
col tuo sorriso di seta
a nasconder la sorte
di questo gioco d’azzardo
vesto i piedi di cavigliere sonanti
che rendano più gioiosa la festa
riconosco l’odore e mi basta
acre e selvatico
di asparago di monte
intriso a corteccia di ulivo
e danzano idee di luce
sul tuo petto come trecce
infuocando la mente
santo e filosofo
miracoloso guaritore è il tuo potere
stringo i pugni estasiata
mentre morbidi veli ricordano a pelle
l’ardere di una candela
nicchia satura si apre
a chiedere il mare
dove tu pescatore di perle
ti tufferai
in cerca di un intero scrigno
©
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