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Introspezione 20 marzo 2008 · lettura 1 min · 2824 letture

Davanti ad uno specchio

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Figura indistinta miri di te stesso sfumata di grigio in giorni malati, allegra e chiassosa in giorni di festa. Cerchi qualcosa in fondo a quegli occhi, leggi nulla d’importante! Forse era solo ciò che avresti ambito ma che non hai compreso o non hai voluto. L’ultimo treno dall’ultimo binario parte e tu non hai biglietto.
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... guardando uno specchio...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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L
Laura Cappellini20 marzo 2008

non sempre riusciamo a vedere nello specchio ciò che ci piace o che vorremmo essere. In questi versi malinconici l'autore sembra tirare le somme e non esser contento di quello che guarda. Ma forse domani ”è un altro giorno” e andrà meglio.Su Su coraggio!

M
Marina Como20 marzo 2008

La rassegnazione e le scelte fatte, sulle quali ci si può accontentare, tuttosommato. Ma... chissà se soltanto avessimo colto o indagato meglio nel ”fondo” dove saremmo ora... Una poesia dove la scelta dei vocaboli è determinante per stupire con immagini, portate sempre con naturale disinvoltura al lettore ma recanti profonde riflessioni.

Paolo Ursaia20 marzo 2008

Profonda poesia, venata di malinconia; la struttura solida, la consueta eleganza, rendono questa lirica un cammeo, gradevolissimo

tristissima... quel biglietto che non c'è, quel non trovare ciò che si cercava dentro ai propri occhi. Ma lo specchio, freddo ed ottuso osservatore, riflette soltanto senza... ”riflettere”. Inutile cercare in lui. Come sempre le parole sono bellissime padrone delle sensazioni che lasciano in chi legge...

Beatrice Niccolai21 marzo 2008

... sì. Forse. Ma da quanto scrivi forse prevale l'inettitudine alla sconfitta. Dopotutto hai sempre, la Fortuna di Scegliere di salirci, seppur ad un prezzo Maggiorato. (ti ringrazio per quanto hai lasciato scritto da me)