Speranza Divina

Dall’alto della tua croce
al duro legno inchiodato
gridi con roca voce
d’uomo al mondo immolato,
richiamo d’amore al Padre
lassù tra i cieli presente,
guarda con occhi piangenti
l’amato figlio morente.
Salvare tu fosti destinato
d’uomini le anime assopite,
or tua madre col silenzio del pianto
rincuora la sua, così dolce e mite,
all’or tu rivolgi parola
al ladrone di te alla destra,
speranza dai a chi piano t’implora
seppur con preghiera maldestra.
Ritorni or da colui che t’aspetta
e la vita d’uomo ti ha dato,
da lassù guardi con ansia eletta,
alla gente che tanto hai amato.
©
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