Vento di burrasca
Imparo l’alfabeto dell’esistere
a capo chino sul molo
non deve entrare altra sabbia questa notte
tesa a pagare
il prezzo dei miei pensieri
Ho scelto per te cuore
stanco di bere la vita dall’obliato seno
e aspetterò colui
che senza disgusto
intinga la sua dolcezza
nel mio umore solitario
Lanciate dal vento
le ombre si rovesciano in lame
mentre palpebre accese di granelli
intravedono l’Alba
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia21 marzo 2008
Raffinata poesia, velata di malinconia, ma aperta alla speranza. Armonia di versi, sicura ispirazione. Piaciuta
Rasimaco22 marzo 2008
tanta malinconia e trstezza in questi versi che si presentano come un cesello sia per struttura sia per la profondità del sentire che apre uno spiraglio alla speranza. stupenda e piaciuta

