Homo ac Deus
D’assatanati
per mano d’orda
su cranio perito,
Uomo e Dio,
redenzione per noi.
Per lacrime di madre,
solo aceto,
in trista agonia
mira di scherno,
su ruvida tela
impronta impresse
e delle sembianze sue
lasciò memoria.
Tre giorni
le spoglie sue,
di roccia
in grezzo avello,
pace chiesero al mondo
ed al terzo,
Divina Luce al cielo ascese,
pel mondo al Padre Suo
ad interceder Grazia.
Ed io attonito
per fede in Lui
il cielo guardo
mortuorum resurrectio
©
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Commenti (1)
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Clelia Maria Parente23 marzo 2008
versi ben costruiti con una struttura classica ed elegante, che danno a chi legge momenti di riflessione. Piaciuta!

