Un po' d'amore
Enrico De Marzo
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Donna ricompari sull'uscio
del mio core,
e riaccendi in me
il desiderio di averti.
Non dimentico la prima volta
che mi donasti il tuo corpo
colmo di desiderio
e gioia di vivere.
Gli occhi celano
fantasie proibite,
desiderio d'amori carnali.
Sfioro pelle liscia,
deliziandomi del tuo nettare.
Tu, che ispiri il peccato
con lenti sobbalzi
accogli il mio corpo.
Brezze d'amore
o giochi di piacere
avvolgono la notte
di effluvi d'amore.
Ti doni a me,
ancora una volta...
Colmo di lacrime
è il tuo volto
Angelo mio ne le tenebre
ne la luce piegheranno
il desiderio d'averti.
Un'altra notte
strappata ai sogni
e donata al desiderio.
Amore o dannazione
segnano noi figli
del peccato.
Eppur è forte la voglia
di stringerti ancora
e strappare alla vita
un po' d'amore.
©
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L'autore
Enrico De Marzo
Commenti (2)
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M
Mauro Santi25 marzo 2008
un'altra notte strappata ai sogni... e se i sogni fossero realtà quale sarebbe il più bel sogno della notte se non il desiderio? ... magistrale poesia!
Elyblue25 marzo 2008
Delicato erotismo, ricca di significato e sensibilità, intensa nel suo insieme e piena d'amore, a mio parere da leggere e rileggere molto sentita e scritta bene.

