Sotto i marciapiedi
Limpida e fragile
l'alba nasce ad est,
come crisalide dal bozzolo
in attesa di un colore affascinante.
Silente e sinuosa
scivola la notte sotto i marciapiedi,
e le nostre riflessioni
si attorcigliano alle scarpe dei passanti.
Ricordo in sogno di averti conosciuta
in un oceano di mani fluttanti
e bocche fameliche in strade brulicanti
di vita moribonda e vuoti sorridenti.
Il buio attanaglia le nostre paure,
rumori indistinti fanno da concerto
al nostro incontro selvaggio e primordiale
e alla febbrile attesa di ciò che non sappiamo.
Parole,come lame roteanti,
in un incontro di menti annebbiate.
Gesti confusi di animali in gabbia
abbandonati a dolore voluttuoso.
E il sole porta via le nostre zattere,
per quanto ci ostiniamo,per quanto supplichiamo,
ci fa tornare naufraghi
in un mare denso di solitudine.
Torniamo a strisciare in questa stupida città,
serpi velenose con lingua biforcuta.
Restiamo immobili sotto i marciapiedi,
aspettando una preda da mordere nel buio.
©
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Commenti (1)
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Mauro Zappi5 gennaio 2006
Fuggente e dal sapore vagamente dark metropolitano... effetto assicurato... Molto bella, bravo! Mauro