Di notte
La notte scende alla mia finestra,
e questa città muore un'altra volta.
Il mio caffè sta diventando freddo
e le parole mi affollano la mente,
senza seguire un ordine preciso.
Oggi è un'impresa metterle in riga,
mi rotolano dentro e non riesco a fermarle,
non hanno senso nè linearità.
Mi guardo attorno e non riesco a capire
perchè non posso esser come loro,
che dopo i filmissimi di canale 5
dormono aspettando un altro giorno,
un'altra fotocopia di oggi e di sempre.
Non posso scendere a vili compromessi,
devo continuare una lunga ricerca
che porta solo ad altre domande.
Vorrei tanto spegnermi fra le coperte,
ma la mia vita comincia con le tenebre,
cercando la via in questo deserto.
La zucca/carrozza arriverà tra poco,
so cosa trasporta e dove farà tappa,
ma a volte dubito sia davvero magica.
A mezzanotte non mi porta a a casa,
ma in un paesino lontano lontano,
che loro non conoscono.
Là non ci sono guerre ed ingiustizie,
nessun problema,giudizi o critiche.
Tutti i presenti sono trasparenti
e l'aria fresca rilassa la mia mente.
A volte penso che non vorrei tornare,
ed il cocchiere non mi mette fretta,
ma in fondo so che non sarei felice
perchè anche quello è un mondo in fotocopia.
Mi chiedo se esista un mondo originale.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca5 gennaio 2006
E' una posia bella, vera sritta da una persona autentica e sensibile.Ipensieri espressi mi sono molto vicini.AD MAIORA