Allegro
Respiro l’eco prepotente
di questa primavera
essenze di fiori e teneri mutamenti
s'inventa
Quante altre stagioni
ho vissuto e visto
scorrermi addosso
nel camminar le rotte
del milionario Polo
Chiuderò il libro
del mio tempo passato
a palpebre stanche
di guardarne il volo
Ancora tanta pena mi assale
ché a stento sento
il tuo riso
quando a ferme braccia
stretta mi tieni
e vago
a più lontano ridere
di onde che baciano rive
Come in conchiglia
ascolto nel
pulsar del tuo petto il mare
immensamente caldo
e mi appartiene
©
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia28 marzo 2008
Poesia delicatamente ontrospettiva... un volo interiore, che si chiude in quel mare immensamente caldo. Armonia, sentimenti. Piaciuta
M
Mauro Santi28 marzo 2008
... una chiusa da mettere nella bacheca dei versi... davvero!!!
Marisol5828 marzo 2008
Sento in questi versi la fatica di vivere e il bisogno di appartenere a qualcuno che ci ami per poter continuare. Molto bella.
Rasimaco28 marzo 2008
versi bellissimi che fanno emergere un bisogno istintivo d'amore, un bisogno di cambiare, sconvolgendo tutte le rotte percorse finora. molto bella


