Intensi viali d'alloro
Intensi viali d’alloro,
navate di Chiesa
ci portavano, spose
alla villa del nonno.
In mano due fasci di rose...
E giocare felici
dal mattino al tramonto,
controluce di rame
accendeva di perle
le tue labbra zigane.
Ginocchia sbucciate
un carretto, il gelato,
giuramento di sangue.
Appoggiate a quel muro
Scivolammo più lente
nel solenne segreto
cera lacca del cuore.
Sulla stella arancione
adesso tu vivi,
finalmente respiri
e non senti dolore.
Sì...
eternamente, tu vivi
nella croce che porto,
nel maglione che indosso,
nella spinta che hai dato
al mio povero corpo
quando venni a cercarti.
Sussurrasti nel buio
Con l’amore negli occhi:
”ritorna, mia Rosa,
non è ancora finita”
...E ti amo, ti amo,
oltre la mia stessa vita.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (3)
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Benedetta Cavazza Miciamalvina29 marzo 2008
è una delle poesie più belle che abbia mai letto, la metterò nel cuore come una di Pascoli che amo moltissimo.Struggente e piena d'amore.
Paolo Ursaia29 marzo 2008
Poesia di rara intensità emotiva, di assoluto valore tecnico e lirico. Molto piaciuta, e partecipata
Clelia Maria Parente31 marzo 2008
Versi di un'emozione intensa, scritti con cura e armonici lasciano dentro un dolce pensiero d'amore, che nulla e nessuno può cancellare... Apprezzata!

