Combustioni Private
la vita mi sfugge fra le dita
scivola, dolorosa
e non l'afferro
non la sento dentro al palmo
più stringo e più scappa
non dormo più
e non son mai sveglio.
sempre in corsa, affanno
col fiato asciutto
dal fuoco caldo, che brilla qui dentro
le fiamme rivendicano
ma l'aria è poca
e il fiato è meno ancora
ma non posso
non posso spegnerlo
è lui che scalda le mie membra
intrepido
quando l'aria è fredda, ruvida
la pelle, il vento che mi strozza
fiamme, sangue... e non ho più forza
©
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Commenti (1)
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Alessandro Sasso31 marzo 2008
Leggendo questa poesia che ho trovato molto bella, ho immaginato l'autore seduto nella penombra, che raschiava con inchiostro rosso un foglio e scriveva questa poesia, cercando di sfuggire alle catene che la vita gli aveva imposto. Per liberare il nostro spirito rinchiuso nella barriera della carne basta sentirsi liberi e sentirci felici, evitando la società e mantenendo la nostra personalità. E scrivere poesie è la maniera migliore per ottenere tali risultati!