Da sembrare se
È il sole parallelo al grano
quando il biondo
si sovrappone
e non sai chi sia il cielo
e quale il campo.
Se non fosse per i passeri
scesi ad origliare
in questa tavolozza
in crosta di una zolla
andrebbe a quel ciuffo di papaveri
che lo sforzo della semina
è un gambo da tagliare
all’esistenza per un altro seme.
C’è chi rimane intorno
e chi all’errore s’avvicina.
Lo sguardo e il passo.
Ma ogni attimo
nel giro di una falce tra tanti fili
senza contare il tempo
è perdersi indugio nel mirino.
Uomo o figura.
E qui reclina il capo
a rimbalzare sul prato in festa
e poi nell’angolo
da sembrare stanco.
Qualche nota ritorna
di chi l’ha accompagnato e poi pianto
la sua prosa e un canto
ma forse non è abbastanza
per camminargli dentro.
©
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