L'uomo pesce
La notte ora è profonda
e questo buio silenzio accoglie
l'uomo pesce,
nelle baie delle isole di lava.
E' giunto in quel mare nero
per lavare il suo cuore
avvolto nelle polveri e nella sabbia
del non amore.
La sua stella natale
parlava già di acqua e di vento;
perciò venne collocato dal Fato
nell'astro delle pinne e delle squame.
La sua doppia dote naturale
(volermi e respingermi)
giustifica le sue fughe
e i suoi ritorni.
Questo accade
a seconda delle correnti.
Ma ci sarà
una corrente di sangue,
capace di farci correre
nella stessa direzione...
così, giunti nelle acque
che lambiscono
il colossale vulcano
si scioglierà in un attimo
la freddezza
delle sue scaglie d'argento.
©
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L'autore
Nena
Scrivo prevalentemente per malinconia. Prima di pubblicare su Scrivere, nessuno mi aveva mai letto. Son contenta così.
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