Mio zio
Se un giorno passassi di là,
dove il vento muove i perenni e maestosi cipressi
e dove la notte respirano i gufi,
avrò uno sguardo per te
mentre mille luci torneranno ad essere realtà.
Per te che non vedrai questo Natale
e nessun altro nei giorni a venire;
per te che non potrai sciogliere la neve
e la sua bellezza osservare:
di te ricorderò i miei giorni più belli.
Da bambino quante volte mi cantavi
stornelli che tuo padre ti insegnò,
da giovane quanti giorni mi portavi sul cavallo
preoccupato per le volte che cadevo
e quanti mezzogiorno passati alla tua tavola
tutt'intorno a festeggiare...
Vicino a te c'era sempre tuo padre
che, con la calma del suo sigaro,
sbuffeggiava la pazienza per il giorno che tramontava.
Ora tu non sei più di questo mondo
e solo ora un posto nel mio cuore hai trovato,
non perché io volessi
ma solo ora mi accorgo
che tu mi manchi.
©
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