Parole morte
You Don’t Know Me
2516 poesie pubblicate
+ Segui
scivolò lentamente nel torpore
freddo artigliava le ossa
silenzio ricopriva il volto
il corpo... piano piano toccò il fondo
l'acqua accarezzò le braccia nude
il blu profondo la prese la fece sua...
danzarono con i pesci i suoi capelli
le vesti colorarono gli abissi
gli occhi chiusi nel lungo sonno... fremettero
e nell'incanto si accesero di vita
labbra gelide si mossero
alla ricerca di parole nuove
piccole mani di fata
raccolsero attinie e coralli
da intrecciare nei capelli
ma il canto le restò in gola
cercando il respiro nella voce
non trovava pace...
aveva solo... parole vuote
quale sorte l'attendeva oltre la vita
quale oltre la morte
raggi di luna illuminano la scena
ora che lei riemergendo appena
si accorse... che le sue parole erano morte
nel cuore e nella testa...
ferite ben più degne di una spada...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima3 aprile 2008
una fiaba tristissima, che lascia quelle stesse parole, come canto, strozzate in gola... l'autrice in questione, cantastorie, ci regala attimi intensi con le sue fiabe di sirene e folletti, angeli e demoni. piaciuta.

