Immemore
S'erge nel vento una voce possente,
petali d'oro sul talamo crudo.
Intrecci di luce mostrano nudo
il dolce fantasma d'un bacio suadente.
frasche d'ulivo e sorrisi d'aprile
porgono tele di perle argentate
agli occhi di giovani donne fatate
nate da Amore nel verde cortile.
Nutro la veglia di sordi ricordi
fuori dal tempio tra i fiori di loto.
nel calice amaro che muove lo strazio.
Dietro uno sguardo c'è il tiepido spazio
di voci ancestrali che spengono il vuoto.
Voglio assaggiare quell'alba di accordi.
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L'autore
Elfo89
Commenti (1)
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O
Osvaldo Spizzirri4 aprile 2008
Versi fluidi... di singoli significati, ”mostrano nudo” l'eccezzione che fa la regola.. l'autore ci invita ad entrare nei suoi pensieri. delicati ed amari...! ”quell'alba di accordi” il solo nosrto giudizio... Bellissima... non per tutti.?
