Universo
Il viaggio intrapreso,
nell'ignoto dell'essere,
intravisto, appena, nel sogno,
che occhi socchiusi recepiscono,
per dimenticare l'assurdo.
Con lo sguardo acceso verso il cielo,
nelle voragini che si aprono e si chiudono,
dove le emozioni si esaltano e svaniscono,
inghiottite dal dubbio del dissapore.
Il momento statico, mi esalta,
rinnovando l'elasticità dei muscoli,
protesi, saettanti'in un nulla amovibile,
che mi plasma, mi rinnova, mi trasforma,
parte integrante di un universo che mi rifiuta.
L'eco della mia voce, del sussurro, del pianto,
si frantuma, in poliedriche rimembranze
di silenzio,
artefatto dal frastuono che il cuore atono,
rimanda al più piccolo impulso di sangue.
Ora in me, nell'anima, dentro di me,
non trovano posto, l'amore e la speranza,
il respiro fievole che alimenta la vita.
L'universo, capovolto, carpisce i miei movimenti,
integrandoli in un rinnovo fittizio di dolore.
©
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