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Morte 9 aprile 2008 · lettura 1 min · 6000 letture

“Cerci”

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Tra schegge d’anima vaga la mente, sorride occhio benevolo a volto senza nome scolpito sulla roccia. Tenera carezza sfiora fredda lapide, ricordi affiorano di giochi e di sorrisi, e sul portale a grafia incerta Lascia qui ogni pensiero.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

... in un vecchio cimitero, denominato Cerci, davanti all’annosa pietra tombale, ormai senza nome, di un vecchio compagno di giochi...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (7)

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Paolo Ursaia9 aprile 2008

Poesia sublime, intima, di memoria e di sentimenti, misti a nostalgia dei tempi andati. Originale, profondamente ispirata, graditissima

D
Daniele Piredda9 aprile 2008

Il tempo trasforma il dolore in riflessioni e ricordi che l'autore sintetizza in un sorriso e in una carezza lasciando la libertà d' immaginare tutto ciò che non è riportato a seconda del vissuto di ogni singolo lettore. Molto piaciuta.

Berta Biagini9 aprile 2008

un dolce se pur freddo ricordo che l'autore esprime in questi versi. Vita vissuta che probabilmente non verrà mai dimenticata. Molto bella seppur nella sua tristezza.

Mirella Crapanzano9 aprile 2008

”Tra schegge d'anima”.. un'amicizia rivissuta attraverso teneri ricordi, quelli dell'infanzia, i migliori, i più belli... a testimonianza di sentimenti che valicano la morte, finché sono nel nostro cuore... Una poesia grande come i sentimenti espressi... bellissima!

O
Orma Detruria9 aprile 2008

quanta intensa pietà si coglie nelle tue parole, nel vago ricordo di un affetto lontano eppur vivo sotto il marmo di una lapide. bellissima ancora la tua Poesia.

A

nonostante la freddezza dei versi scandita dal suono delle doppie e delle aspre che mostrano sentimenti di sofferenza, la chiusa libera l'anima da ogni peso e la rasserena. molto piaciuta.

F
Franca Canfora10 aprile 2008

Stupendamente espresso il ricordo d'un amico, il gesto gentile d'omaggio, l'affluire di vecchi ricordi, di un'antica intesa. Bella l'atmosfera di pace che ne scaturisce, pur con un sottile velo di malinconia.