Estremi
Nel gelido buio amo sprofondare,
silenzioso.
Inodore.
Le Ombre mi avvolgono, mi cullano,
conciliano la Percezione;
Io, il tempo immobile, naufraghi
In attesa di Vita,
linfa dell’essere.
La dolce Luce trafigge all’alba, timida,
l’imponente muro Oscuro, regalando,
riflessi dorati, taglienti sulla fredda pelle,
sanguinando Energia.
Muoio trasportato da correnti straniere.
Senza meta.
Milioni di Granelli infuocati, accarezzano,
Abbracciati, il Mio viso,
l’Allegro canto dei padroni del Cielo mi annuncia
la Luce
Solo ora
apprezzo la lieta Sorte
generosa di
Vergine Natura.
©
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