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Introspezione 14 aprile 2008 · lettura 2 min · 1170 letture

Fuga dalla propria oscurità

A
Anonimo Maggiorenne 25 poesie pubblicate
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A volte vorresti tornare indietro... Riflettere, pensare, agire... Cambiare le cose... Non fare ciò che hai fatto... Cambiare la tua vita... Scegliere un altra strada... A volte vorresti non essere mai nato... Non aver mai vissuto... Non essere mai cresciuto... A volte non vorresti mai abbandonare il tuo sogno... Vivere gioie della tua mente... Quelle piccole cose che in un primo momento ti fanno sorridere e gioire... Ma poi, quanto ti risvegli, ti ricoprono di lacrime... Senti il sangue che scorre dentro di te... Ribolle, geme, pare stia per esplodere... E le lacrime scendono sul tuo volto... Accompagnate dall'eterna sofferenza che giace nel profondo del tuo cuore... Sofferenza che pensavi di aver incatenato... Pensavi di aver sconfitto... Cerchi rifugio nei tuoi sogni... Lo cerchi per trovarlo e non abbandonarlo mai... Ma non lo trovi... Non riesci a trovare rifugio... E il tormento comincia a regnare nella tua mente... E l'unica cosa che vorresti fare è urlare... Sfogare la tua rabbia... Liberare il tuo odio... Ma è inutile... Tutto inutile... Però sai che un giorno l'unica cosa... Che ti resta e che ti resta e che ti è più vicina... Il tuo tormento... la tua parte più oscura... Ti verrà presa... forse dalla morte... O forse da un angelo... Ma sai che in entrambi i casi... Nel tuo volto ci sarà un sorriso... Perché la tanto odiata sofferenza... ...ti ha lasciato...
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L'uso dei puntini aumenta la musicalità della poesia in assenza di rime... i puntini incitano a riflessione e pausa in modo tale che la lettura sia riflessiva e non una semplice lettura superficiale a richiamo di sensazioni

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L'autore
Anonimo Maggiorenne

Nato nell'ottobre 1988 ho iniziato a scrivere sin da giovane ciò che più sentivo dentro. Diplomato in ragioneria e programmazione ringrazio principalmente il mio prof di italiano il quale mi ha sempre detto di andare dritto al punto e dare un senso profondo ma semplice alle cose, ed è grazie alle sue parole che in ogni

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Commenti (1)

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Leaf15 aprile 2008

I puntini danno effettivamente le pause, il respiro alla lettura. Penso che contarli sia operazione macchinosa... Esiste il numero esatto? Per i puntini, come per le sensazioni. Trovo questo autore piacevolmente irrefrenabile e immaginifico, in questo e negli altri suoi testi... Forse a tratti perde la direzione, ma non la musicalità, per poi recuperarla all'improvviso, e usa espressioni semplici come esposizione, ma profonde per contenuto, molto dirette nel colpire nel segno. Una lettura interessante.