E' morta ogni speranza
E’ vero, lor signori,
stò per distrugger tutto;
ma il mio umore, oggi,
s’è vestito a lutto.
E’ morta ogni speranza
di un viver dignitoso,
insieme alla credenza
dell’ “essere facoltoso“.
E’ stato andando in giro,
urtando nei discorsi,
scrutando prime pagine,
scoprendo atteggiamenti.
E non capisco il senso
di ciò che stò vivendo.
Il “tutto è relativo”
scompone la mia essenza,
la riduce in polvere
e ne concima il mondo.
Non voglio avere figli
malati d’egoismo,
rintanati al buio
di una squallida coscienza;
ma leali lottatori
che s’ aprino alla vita
e con coraggio affrontino
ogni forma d’indecenza.
Inorridisco al suono
di affollatissimi pollai
con feroci azzuffamenti
per scorie di formaggio;
mentre da lontano
arrivan echi di voci
che annunciano, felici,
la vittoria del meno peggio.
©
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Commenti (2)
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Francesca Coppola17 aprile 2008
Echeggia in questo testo, rabbia e insoddisfazione, una forte denuncia della realtà che non piace... tra l'altro condivisibile! secondo me in alcuni punti è però un pò prosaica.
Rasimaco18 aprile 2008
versi molto belli di denuncia (da me condivisa) che se esaminati con attenzione possiedeno una musicalità particolare che io vedrei questa composizione cantata da Jovanotti...
