Non si è mai soli nella solitudine
Lampi di luce, improvvise visioni,
le mani tra passato e futuro
stringono appassite il presente
come foglie sbiadite tra la chioma.
Soppeso l’ ”essere stato” nei ricordi
ed il presente nel bel sole
che arde l’aria bruciando la pelle,
mentre le dita stringono l’inutilità dell’affannarsi.
Occorre scherzare, giocare,
come un film comico,
sull’assurdo dolore della vita
perché la sua bellezza
è l’assurdità del suo dolore.
I miei pensieri riflettono una immagine
che non mostra la fine
ma un velo di gioventù attempata
come le foglie di un verde sbiadito;
le mani tra l’oggi e il domani
in una tragedia di inutilità infinita.
Sui miei piedi stesa,
una pelliccia nerobianca
mi ricorda che qualcuno mi accetta
nelle fusa e nel ronfare,
come a dire
che la vita ci ha tradito
a tutti e due.
©
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Commenti (1)
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V
Veronica Rinero30 novembre 2015
Un qualcosa m'assale . Quasi mi ci riesco ad infilare dentro . Così vere, che me le sento ronzare fra i pensieri, queste tue emozioni. Letta e riletta, ho trovato me in questo scorcio di vita.