La lampada di Aladino
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
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Piccola creatura
sorride nella culla.
Le candide manine tende
ai carillon rotanti.
Il caldo sorriso induce
donargli ancora gioie
e nuovi pupazzi pone
la mamma nel giaciglio.
Festante il pargoletto
fulgido e balbettante
con versi sconosciuti
accoglie i suoi giochetti.
Che tenerezza dona
guardare quel birbetto
che con le dita sfiora
il nuovo pupazzetto.
Ben presto già ha imparato,
con perspicace ingegno,
pur senza dir parola
ma con sbuffetti ed urla,
che i desideri forti
sognati nel silenzio
prendono corpo sempre,
diventano realtà.
Or quel bimbetto cresce
inizia a chiacchierare,
e ancora pensa e chiede
quel che vuol realizzare,
ma i tempi son cambiati,
non avrà più sorrisi,
si chiamano capricci
i nuovi desideri.
Unica soluzione
chiudersi nel silenzio
credere alla sfortuna
e avere solo guai.
Ma un giorno in allegria
pensando al vecchio orsetto
lo vede comparire
ai piedi del suo letto,
morbido e vellutato,
lo stringe a lui felice
gustando quel profumo
dei giorni della culla.
Basta crederci sempre,
deduce quel bambino,
e allora è come avere
la lampada di Aladino.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (2)
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Berta Biagini18 aprile 2008
una delicatissima vignetta di momenti felici che l'autore ha saputo cogliere
Marisol5818 aprile 2008
Traspare da questi bellissimi versi la gioia che penso è in ognuno di noi ricordando quel poco di quando eravamo piccoli.


