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Donne 21 aprile 2008 · lettura 1 min · 3058 letture

Madre

Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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Icona di debito che mai potrò estinguere; non ero meta del tuo sentiero antico. Quando mi sbarcasti in questa vita con un grido gioioso, felice fu mio padre. Ma partecipasti anche tu a quella festa? O mi mettesti al seno come una strega mesta che allatta l’oggetto d’un occluso destino? Ora ancora, mi porgi la tua mano in questa campagna dove mi conducevi, dove erano olive tutti i tuoi rimpianti e mi scartavi le dolci merende come a volere schiudermi un passato... Io neanche mamma: un amore è lo stesso di un dolore le colpe con te una condanna, uno scontato sconto e niente più. Chi ti sorride adesso? Chi ti ascolta? Lo scialle avvolta ad un’anima gigante. Nutri le tue galline e strazi i gerani. Volgi senza fine la preghiera ai tuoi ingrati e mediocri amori. Della seconda vita, letto di immenso, affetto posto sulla cresta di un baratro cosa ti può esser dato ancora indietro? E tu, in silenzio rinunci al tuo ceduto.
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A mia madre

L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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