Sporco destino
Terra rossa
sul fondo dei calzoni
una sacca di stracci
una foto nella giacca...
...una donna...
...un bambino
quanta strada hai fatto
hombre
quante frontiere hai varcato
clandestino
nell'inchiostro denso
di notti senza luna
venduto a pochi pesos
lungo la frontiera
attendi il tuo destino
Polizia corrotta
mercenari
guardie di confine
cosa aspetti a sparare
mira in mezzo agli occhi
sono stanco di sperare
lancia i dadi
hombre
il Rio Grande scorre
sussurra lento nella notte
una preghiera per il tuo Dio
tutti ne hanno uno
tutti hanno una sorte
amica o nemica
nuota nel fango scuro
fallo adesso
prima che ti sorprenda il mattino
fidati per l'ultima volta
del tuo sporco destino.
©
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Commenti (3)
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Mario Bugli22 aprile 2008
Cruda come il nick dell'autore, ma da leggere attentamente... e riflettere!
Nellabernardi22 aprile 2008
Questo tipo di rabbia assale molti di noi in varie circostanze della vita, il senso che vedo io è una profonda piaga insanabile, il pensiero portato all'eccesso della disperazione, una soluzione inesistente facendo emergere il grande urlo per l'incapacità singola di risolvere una volta per tutte problemi così gravi, noi così stanchi di vedere quegli occhi abbassati e rassegnati all'ingiustizia all'interno della propria debolezza... così la sento io
Paolo Ursaia22 aprile 2008
Stile ”on the road”, personale ed eficacissimo. Personalmente, mi piace questo modo di comporre diretto, lontano dal ”chiar di luna”... piaciuta


