Acqua
La mano increspa l'acqua
ostacolando volutamente la corrente
Contraria allo scorrere del verso
ricordo di un passato ormai lontano
Costretta da mille opposizioni
violata nell'intento dell'esistere
Adesso che dovrei aver diritto
qualcuno mi sovrasta pretendendo
Immergo nuovamente la mia mano
con impeto nell'acqua che ora scorre
Azzardo la difesa con violenza
e pesco sul fondale una sorpresa
La bimba che ora è donna m'appartiene
colmando con rispetto del presente
Vivendo un sogno d'esistenza.
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Commenti (1)
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Il Crudo22 aprile 2008
una buona idea questa poesia, peccato per il titolo che trovo più adatto ad una fabbrica di lavandini.