Anime farze!
Dovemo dije sei ‘n gran’ beccamorto,
a st’omo che se sveja la matina,
facenno finta de ‘n’ èssese accorto,
ch’ormai sem’arivati a la ruvina.
La robba alimentare annanno corto,
tant’anni fa era ppiù genuina,
mo pe’ ttrova’ quarcosa fatto all’orto,
tocca da conzurtasse ‘na ‘ndovina.
Avemo taroccato proprio tutto,
‘sto monno è a ttera e nun z’ariarza,
stam’aridotti da vestisse a llutto.
Se la coscenza è zzozza c’arimbarza,
‘ntrujamo e ‘ntrallazzamo ma de brutto,
c’avemo puro l’anima ch’è farza!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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