Alla vita
Droga e vertigine chimica
il tuo odore
nello spazio senza cielo
di un letto a una piazza
quello che basta
per non uscir più
a cercare
altro posto migliore
nella fame di baci
mi tocchi
carezze sinuose
saggiano le mie umide labbra
da sempre in cerca di te
forcella di cosce s’avvinghia
all’arco del tuo bianco bacino
come glicine al palo
trasali e cedi nell’assedio
ansimo parole di lode
invoco il crescente piacere
e grappolo di vite si spreme
nell’ancestrale bisogno di prole
©
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia26 aprile 2008
Eros, elegante e carico di riflessioni; sensualità e cerebralità... ed il miracolo della vita. Piaciuta
Rasimaco28 aprile 2008
stupenda composizione che alla straordinaria carica erotica e passionale aggiunge eleganza e raffinatezza. molto molto bella

