I nostri figli
All’assalto della felicità
Del caos
Dell’inebriamento totale
Stordirsi fino all’incoscienza
e
Non vedono al di là
Del proprio naso
Incuranti
Di quel bimbo
che sta piangendo
in silenzio
che
non conoscerà mai
l'amore materno
non avranno mai pietà
di quella donna malata
a cui nessuno ha mai teso
una mano
o
di quell'uomo
seduto per terra
privo di ogni speranza
poter vivere almeno
per seguirli nel loro calvario
e
alle loro grida d'aiuto
versare per loro
una goccia d’amore
come spettatori inermi
di un mondo alla deriva.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marisol5828 aprile 2008
Sì così pare ci si comporti oggi, si cerca solo la propria soddisfazione senza curarsi più degli ultimi, eppure ci sono persone nel mondo che ancora lottano per gli infelici.
