Acrobati
Quante volte volteggiamo
sotto un tenda di finte stelle
per meri applausi di spettatori
protetti da una rete d’indifferenza
ma finito lo spettacolo
il circo dell’apparire si congeda
salutando con un inchino riverente
chi ha pagato il biglietto dei bisogni
siamo in due nell’altro circo
e tra gli occhi dondola un trapezio
nessuna rete sarà a salvarci
solo mare o scogli aguzzi
soli nel vento a prendere il tempo
rullando i battiti del cuore
ti getti nel vuoto dell’incoscienza
nel volo si serrano mani d’amore
©
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