Annacquata
Come uccello impaurito
Non dispiego le ali
E con voi, il mio stormo
È partito.
Il nido annega
Tra pioggia pesante
Rimpiango ansimante
Ciò che il timore mi nega
L’ebbrezza del volo
Le carezze del cielo
E non schivare gli incontri
Che l’aria mi vorrà regalare
Per quanti son soltanto
Una battaglia persa
Ma mi sento spesso il figlio
Di una sorte avversa
Che mi costringe sola
A cercare la rotta per il timone
Che mi conduca lontano
E non mi faccia vile
Ma senza la mano
Delle mie forti amiche
Rimango in un nido annacquato
Annacquata
A leccarmi le ferite
©
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