La luna grigia

Cori di vestali
tra musiche confuse
di flauti scordati
profumano di sandalo
le rughe dei ricordi
mai rimossi,
mai rimorsi.
Sull'asfalto logorato
petali di fiori-
ormai non più fiori,
ormai non più petali-
colorano di grigio
un mondo indifferente.
Un colpo nell'aria,
poi il fruscio
di ali smarrite,
tra le chiome violentate
degli alberi vestiti
del giorno che verrà:
è l'eco di un'eclissi esagerata,
e fugge,
e grida,
e maschera le faville
di un fuoco ballerino e nudo,
di foglie secche
e sigarette orfane.
La città vecchia non esiste più.
E' l'ultimo bacio.
E' l'ultimo respiro.
Quattro chiodi su polsi e caviglie,
e il fumo di un passato
taciuto troppo a lungo.
Bianca la luna,
di giorno non splende.
Grigia la luna,
di giorno l’ammazza.
Muore l'assassino,
delirando dolcemente,
tra petali di fiori,
ormai non più fiori.
Ormai non più petali.
©
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Elfo89
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