Paura
Io che chiudo gli occhi
ogni volta
che gridi il mio nome
scovo il nero della morte
nel tuo sguardo
che non ricorda compassione
Offro le mani
dalle cui dita
hai cancellato le impronte
Schiava
di un giorno che comincia
senza luce
e ancora prego
senza aria
e ancora spero
senza peso
e ancora attendo
E ancora chiudo gli occhi
e ancora gridi l mio nome
immonda bestia
che lavi la mia innocenza
col sudore ed il fiato
macerato nello scempio
di una paura
che sa di desiderio
indecente.
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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R
RisaDiTali2 maggio 2008
bella e violenta, evocativa di profumi forti, accellerazione per il cuore. perché lascia davvero la tua stessa paura addosso.
