Ondeggiano..
Ondeggiano
sui muri sapidi
le ombre della sera.
Ormai aspro
e tremante d’agonia
si distrugge il volto
l’ennesimo tramonto
sulla riva.
E cadono
raggi di stelle
avvolti nel silenzio,
dal monte,
sul sentiero.
Scivolano meste
rondinelle di cielo
verso il loro destino.
La sera ambigua
avanza alle spalle,
lo so,
resteranno sepolti
nell’oblio
i cuori delle mie fate.
Lo so,
ne canzoni
ne grida
mi consoleranno
mai
di questo inutile
mistero.
©
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L'autore
Monster
Per avere una biografia..bisognerebbe avere una vita... ma io ho una vita..? C'è chi dice di si c'è chi dice di no! ..personalmente avrei preferito non esserci, ma visto che sono qua in mezzo a voi (mio malgrado) vi prego di sopportarmi...visto che io non mi sopporto da solo (ho troppi difetti etc.)! non mi sento p
Commenti (1)
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F
Franca Canfora8 maggio 2008
Bella poesia di cui ho apprezzato molto la struttura. Belle le immagini e le riflessioni che invitano il lettore ad una pausa intima e profonda.
