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Amore 9 maggio 2008 · lettura 3 min · 3435 letture

Dimenticami

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Ciprea 88 poesie pubblicate
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Dimenticami. Monete fallaci nel mercato delle anime non bastano per riscattare il dolore. E se il più dolce ricordo dovessi lasciare come pegno per averti vicino un giorno soltanto ti direi: dimenticami ora all'istante, non sarò per te più altro che un'immagine muta e distante. ché altra conchiglia più bianca non trovo che possa bastare... ché io c'ho provato a fuggire non so quante volte. Non so quante volte la gola quel nodo m'ha stretto maledetto quel giorno maledetto. Ma tu dimenticami. Che non possa trovare una presa quando vago raminga nel mare Che mi senta sola e sperduta Che lo strazio sia tale da almeno coprire celare quel dolce pensiero quell'ago nel cuore che non posso neppure pensare. Dimenticami, che non servono parole o litigi non sono mai serviti - Dio santo perché - a strapparmi rancore. Dimenticami, e chiedimi indietro tutti i ricordi, non uno lascia incrostato, non uno che come cancro impazzito mi porterebbe te. Dimenticami senza parlare dimenticami quando mi parli dimenticami quando mi ascolti dimenticami quando ti sono davanti dimenticami quando mi pensi dimenticami quando mi cerchi dimenticami... Dimenticami, e nega al mio pensiero il ritorno, costringilo esule al vagare e chiudi la porta che non possa tornare. Dimenticami e fuori dal cuore come virus malefico non potrò più soffrire. Dimenticami, come bonaccia sul mare che sa di tempesta. Dimenticami, mentre mi ami, che gli dei ti possano ascoltare mentre prometti solenne che per te non sarò più che un'immagine senza calore. E strappato quel patto, cancallato ogni ricordo, urlerò il riscatto... ...maledetto contratto annullato Quel dannato legame è stato tagliato. E mentre le risa del cielo contorceranno attorno a me ulivi piangenti riavrò quell'istante agonato. TU dimenticami. Ma non dire che la vita mi attende davanti. Non dire che sfido i miei venti per vile paura. Non inventare mondi per me. Dimenticami ma non dare la colpa a una vita selvatica che i ricordi più belli si perdono nei cespugli con bacche odorose. Non servono fiori perfetti per sentire il profumo e anche il mirto e l'alloro non si nutron di vili parole. Dimenticami, come mi hai ricordata, con gli occhi ancora accesi, che non sono riflessi davanti. Che io, dopotutto la vita che ho avuto l'ho sempre vissuta. Dimenticami, e dimentica quello che di me non sai, quello che non ti ho mai raccontato, che forse tu inventi ma non hai mai assaggiato. così che io mai possa tornare a parlare, nemmeno di notte nei sogni potrò disturbare. Dimenticami. recidi netto quel nodo senza strappare strattoni con inutili scuse sul mio divagare. L'altra cima non è dato toccare. Dimenticami, ma non ingannare, monete fallaci nel mercato delle anime non bastano per riscattare la vita. - Ti dirò in quell'istante che vivere a volte non significa niente -
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