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Fantasia 13 maggio 2008 · lettura 1 min · 2544 letture

Ritorneremo

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Placata la rabbia dei venti sul mare non più in burrasca, non chiederti cosa sarà... del domani sapremo a suo tempo. Andremo su verdi colline e sulle terrazze del vecchio Grilli amori teneri e canti sogneremo. Dell’età del tempo lasceremo agli altri i sussurri degli acciacchi e per i vecchi sentieri cammineremo la vita nella polvere disegnando. Su Alicudi alzeremo lo sguardo, bianche strade seguiremo, cantando le nenie dei vecchi Sicani.
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... dopo una notte di tempesta sul mare...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (5)

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Impeccabile lirica.. è un canto che proviene dal fondo dell'animo, incanta come le sirene il lettore e lo porta in un mondo che l'autore descrive nei suoi versi, facendolo partecipe. STRUTTURA, LESSICO e POETICA trascinano il lettore in un vortice di emozioni!

Giovanni Monopoli13 maggio 2008

Dalla rabbia dei venti, del mare, al tenero pensar al bello emozionando con versi deliziosi che invitano ad una pace cercata nei canti di posti incantevoli

Mirella Crapanzano13 maggio 2008

Fierezza dei luoghi natii, dove il tempo è leggenda e lo spazio un luogo dove seminare ricordi, naturalmente vivendoli... stupenda poesia, incantata...

Berta Biagini13 maggio 2008

I sussurri degli acciacchi... molto bello! - Il poeta con simile bellezze riesce a non sentire più gli acciacchi del tempo (scusate la ripetizione) incamminandosi...

O
Orma Detruria13 maggio 2008

mentre si legge, d'un fiato, si immagina la mano del poeta poggiata sulla spalla e camminiamo insieme guardando sorgere gli orizzonti con i suoi stessi occhi... stupenda.